Mithraglia "Non ti meriti niente" Recensione e Intervista all'autore.

Pubblicato il da Viale dei Pensieri 11

Mithraglia "Non ti meriti niente" Recensione e Intervista all'autore.

Che agli italiani piaccia scrivere è un dato di fatto.

Lo dimostrano le tante nuove opere di scrittori e poeti che popolano la rete, che troviamo sotto forma di piccole edizioni tascabili o formato e-book, spesso in self-publishing, e nei tanti blog usati come contenitore e mezzo di divulgazione.

 

Scrittori per ogni genere, ogni gusto e ogni possibile variante. Sono i nostri scrittori moderni, quelli che spesso snobbiamo, che non comprendiamo o ci rifiutiamo di considerare, forse perché ci aspettiamo dei novelli Dante, ma che se guardati attraverso la giusta ottica, senza pregiudizio, sanno dimostrare che qualcosa da trasmettere, che non sia solo aria fritta, ce l’hanno.

 

Tra i più singolari e interessanti autori emergenti di questi ultimi tempi, riesce a farsi notare, sia per il suo genere che per l'alone di mistero creatoglisi attorno, lo scrittore e poeta Mithraglia

 

Nell'ambiente letterario ha fatto capolino  qualche anno fa con la sua prima pubblicazione dal titolo Shhchiuma, lavoro che, con molta probabilità, gli è valso l'attribuzione del titolo di poeta maledetto.

 

Una definizione importante, per molti versi, visto il calibro di poeti e scrittori del passato che più di tutti hanno incarnano l'emblema di quello che è, a conti fatti, un mix tra genio e sregolatezza, come Paul Verlaine, Ezra Pound, Arthur Rimbaud, Oscar Wilde, Charles Pierre Baudelaire e, più vicino ai nostri tempi, Charles Bukowski.

 

Ed in effetti, Mithraglia molto si ispira ad essi, in particolare a Baudelaire, suo principale modello.

 

I poeti maledetti sono quelli capaci di una sensibilità extra-ordinaria, in grado di percepire le sfumature più celate dell'animo umano. Sono quelli che scavano nel profondo, smembrano sentimenti, li analizzano catturandone i lati più oscuri, profondi, intimi e sconvolgenti, delle volte talmente inquietanti che finiscono per rimanerne travolti.

 

Dopo la sua prima raccolta di poesie pubblicata nel 2010, Mithraglia torna col nuovo libro Non ti meriti niente

 

Una raccolta di 165 pagine nelle quali troviamo un condensato di pessimismo, disillusione, sarcasmo, cinismo, rivolti perlopiù alla società degradata e smarrita dei nostri giorni. 

 

E' una lettura forte, ruvida, stridente, a tratti volgare e violenta, che finisce, però, per farci osservare scene di vita ordinaria, in molte delle quali potremmo riconoscerci, da diverse angolazioni, sempre attraverso quella speciale lente dalla quale l'autore riesce a vedere il mondo attorno a sé .
Sembra quasi volerci imporre di guardare lo squallore, il degrado, la miseria del genere umano. Che è tutto reale, costantemente sotto ai nostri occhi, ogni giorno, in ogni situazione, ma che non vediamo semplicemente perché ci rifiutiamo di farlo.
Sono pensieri buttati giù così come vengono. Senza filtri. Senza abbellimenti. Senza censure.

In alcuni brani, sembra volerci schiaffare in faccia che ci sta bene il mondo che abbiamo, perché siamo degli ingrati, degli inetti e non ci accorgiamo di nulla. Siamo senza valori, insensibili, apatici e superficiali. Sprechiamo vita soffocandola con falsità, finzione, ipocrisia, e, appunto, non ci meritiamo niente o forse, questo è niente più di ciò che meritiamo . E allora tanto vale rimanere lì sul fondo, ormai grattato fino a consumarsi le unghie, a compiangersi e lasciare che la vita scorra patetica, priva di senso, magari versandoci sopra generose dosi di alcool.

In altri, sembra volerci lanciare un grido acuto, di quelli che perforano i timpani, per ridestarci da quella sorta di catalessi nella quale siamo piombati. Svegliatevi! Questo è un mondo che non guarda in faccia a nessuno, quindi, o imparate a fottere o aspettatevi d'essere fottuti!

Consigliare la lettura di Non ti meriti niente a chi?

 

Beh, ammetto che di primo acchito sembra un libro adatto solo a certi, a pochi, anche perché l'autore è uno esplicito, non indora la pillola, ma la racconta nuda e cruda per quella che è, senza mezzi termini, senza cercare vocaboli più dolci, fini, educati. E invece starebbe qui l'errore, consigliarla solo a certi, che poi a sapere quali certi? Io credo sia per tutti. Del resto, perché mai non dovrebbe interessare chiunque? Visto che quel che lui osserva dalla sua speciale postazione è quella realtà in cui ognuno di noi vive e che contribuisce ad animare (o privare dell'anima, a seconda dei casi).

Mithraglia "Non ti meriti niente" Recensione e Intervista all'autore.

Per la prima volta, Mithraglia si concede a brevi interviste con Testate Giornalistiche e Blogger, e io ho avuto l'opportunità di rivolgergli alcune domande.

Intervista a Mithraglia

 

  • Chi è Mithraglia, cosa ama fare e che ruolo ricopre la scrittura nella sua vita?

​Eh domande complesse.....mi piace scrivere, è come scolarmi una birra. Scrivere ti disseta e ti inebria, scappi per un po’ dal mondo e lo guardi da fuori. Purtroppo finisce.

  • Cosa lo ha portato a scrivere? E' da tanto che lo fa o si è avvicinato di recente a quest’arte?

Mi irrompevano le parole dentro, da tanto tempo, se non le scrivevo sentivo che non filava qualcosa… 
 

  • Se non fosse stata la poesia, a quale altra forma artistica si sarebbe dedicato?

La musica
 

  • Molti scrittori hanno cominciato pubblicando sui blog per farsi conoscere, lei stesso ha un blog dove pubblica brevi racconti e poesie con regolarità. Pensa che la rete sia una buona cassa di risonanza per la poesia?

Si è fantastico. C’è possibilità di arrivare ovunque, ma con un unico handicap: ci si lascia sopraffare troppo dalla necessità di pubblicare, in fretta, e si leggono delle brutture ed assurdità che non meriterebbero neanche di far parte degli ingredienti di cibi in putrefazione.
 

  • Tra i grandi poeti del passato che meglio incarnano l'emblema del "genio dannato" vi è Baudelaire, suo padre spirituale: c'è una sua poesia che più di tutte ama e perché?

A Baudelaire preferisco Preghiera del Ringraziamento di Burroughs.
 

  • Immagino che si sia riletto tante volte, che effetto le fa?

Sono molto critico. Dico “questo non avrei dovuto metterlo” “questo non andava fatto così” “questa me la potevo risparmiare”
 

  • Una sua poesia a cui è particolarmente legato e una, invece, che non avrebbe voluto scrivere.

Le avrei volute scrivere tutte, quelle che ho pubblicato, anche il pentimento ha il suo fascino. “10 minuti in macchina”, significa molto per me, non tanto per i contenuti, quanto per lo stile, l’efficacia, l’immediatezza con cui sono riuscito ad immortalare la scena. 
 

  • Leggere Mithraglia perché?

Perché potrebbe essere lo stimolo a scoprire una parte di voi stessi che si è un po’ persa.
 

  • Sta già lavorando a qualche nuovo progetto letterario?

Sì, mi sto cimentando in 23 racconti sull’amore. Proprio da ieri però, ho ricominciato a bere birra dopo una pausa con il vino, e stanno emergendo parecchie poesie. 
 

  • Chiudiamo con una domanda dettata dalla mia curiosità circa il suo pseudonimo: è nato per caso ed è un nick name come un altro o la sua scelta è ragionata e ha un significato ben preciso?

Mithra era una divinità, al pari di Cristo, ma diciamo che “perse” la sfida. Un secondo quindi. Mithraglia è la deformazione che richiama anche l’arma… è come se le mie parole fossero i proiettili sparati a raffica da me verso tutti

 

Mithraglia "Non ti meriti niente" Recensione e Intervista all'autore.

Una poesia tratta da Non ti meriti niente:

 

Nostalgia, prendimi tu.

 

Ogni tanto cedo alla debolezza

e lascio che la nostalgia si spinga nei ricordi fino a 

rileggere vecchie conversazioni

con vecchie conoscenze.

Mi siedo,

appoggio la testa sulla mano, 

sul gomito

che poggia sul tavolino.

 

La nostalgia 

mi lascia naufragare

verso qualcosa di buono

 

Niente lacrime:

quelle le lascio per i rimorsi

che lampeggiano 

come semafori rotti 

in mezzo al traffico,

dove vite consumate

si incolonnano, 

insieme alla mia, 

al ritmo della pioggia.

 

Non ti meriti niente è disponibile in versione e-book su Amazon.

Mentre la versione cartacea, in edizione limitata, si può richiedere attraverso il sito ufficiale dell'artista www.mithraglia.com

 

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Mirella Ziliani 07/10/2015 10:32

Leggo molto ma la poesia non mi ha mai attirato in modo particolare. Però l'intervista con Mithraglia mi ha intrigato e sicuramente approfondirò la conoscenza con le sue opere. La copertina del libro è già di per sé significativa, provocatoria magari un po squallida e viene proprio la curiosità di girarla ed iniziare a leggere

Sara 07/09/2015 22:58

Ho letto un articolo qualche giorno fa su una rivista che parlava proprio di Mithraglia e di questa raccolta di poesie Non ti Meriti Niente. Mi sembra un giovane talentuoso e un po in lotta con il mondo, arrabbiato al punto giusto!! Mi piace l'intervista che hai postato.

Paolo M. 07/09/2015 17:52

Confesso di non amare molto la lettura, di non leggere spesso, e meno che mai di leggere poesie, ma mi pare di capire che Mithraglia sia un artista poeta un po' fuori dagli schemi, e magari questo poterebbe spingermi a leggerlo. Grazie per il suggerimento.

Luca Malimpensa 07/09/2015 17:43

Amo leggere e quindi questo post fa proprio al caso mio, soprattutto proprio perchè amo scoprire nuovi autori e Mithraglia non lo conoscevo ancora quindi mi informerò e leggerò di sicuro questo libro che mi ha incuriosito. Grazie della segnalazione

Selis 07/08/2015 20:27

Mi fa sempre piacere scoprire qualcosa di interessante da leggere.
Credo che l'autore che oggi presenti sia "uno tosto", che ha qualcosa da dire al di là delle convenzioni, di tante letture scontate che invadono in web. Anche il nome che ha scelto è interessante, non avevo pensato a Mithra...